Una mattina di dicembre al Parco dei Camaldoli

Parco_dei_Camaldoli

Un sabato nel bosco selvaggio e roots del Parco dei Camaldoli di Napoli a giocare a polmoni aperti e cuor leggero…

Benvenuto dicembre! Siamo nel mese dell’anno in cui tutti e tutto si preparano al Natale, alle lunghe giornate in famiglia, alle infinite tavolate e all’atteso arrivo di Babbo Natale.

Dicembre è il mese dei regali, dei pranzi in famiglia, degli abbracci agli amici che tornano per le feste, delle chiacchiere, ma anche il mese del delirio generale, dell’assalto in massa ai negozi e del traffico selvaggio in città…

Parco_Napoli

Per questo motivo, abbiamo voluto regalarci un giorno di relax nella natura, per caricare anima e cuore e predisporci nel miglior modo possibile ai giorni che verranno.

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Un bosco in città

Volevamo un posto in cui passeggiare, far giocare bimba senza fare file per altalene e scivoli, stare a contatto con alberi e piante ma senza allontanarci dalla città. Quale scelta migliore se non il Parco dei Camaldoli? Chi ci segue, sa già quanto io lo ami, proprio per la sua tranquillità.  Ricordate ve ne ho parlato QUI descrivendovi il terzo ingresso, quello meno conosciuto, che ahimè in questi giorni è chiuso per piccoli lavori.

Tranquilli non ci siamo scoraggiati e ci siamo avventurati all’ingresso di Via Sant’lgnazio di Loyola, sono un pò più su.

Inizialmente bimba non sembrava molto entusiasta, il piccolo parco giochi e le due altalene che sono in quest’area del Parco dei Camaldoli, non sono certo messi benissimo e sono nascosti, inglobati e quasi inghiottiti nella prorompente vitalità del bosco di castagni e querce, immersi nel tappeto di foglie autunnali e per questo meno attraenti dei coloratissimi parchi giochi che ci sono in giro in città.

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Dopo le prime esitazioni però è cominciata l’avventura, quasi dimenticavamo di essere a pochi metri dal caos cittadino tanta la tranquillità, gli sparuti visitatori e qualche bimbo.

Abbiamo passeggiato, giocato nelle strutture di legno con lo scivolo e sopratutto ci siamo messi in contatto con la natura autunnale che a mio avviso è affascinante quanto quella primaverile.

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Passeggiando abbiamo giocato a cercare ricci di castagne e bacche e, sorpresa delle sorprese, lungo i cigli dei viali ne abbiamo trovati alcuni, che facevano capolino rossissimi sotto le foglie cadute dagli alberi.

Il parco è stracolmo di arbusti di pungitopo che qui crescono spontanei a ridosso degli alberi, confesso di aver raccolto qualche stelo, non sono riuscita a resistere al fascino delle bacche color ciliegio che fanno tanto atmosfera natalizia.

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In fine abbiamo improvvisato un picnic su una delle panchine in legno a base di carote e mandarini e nonostante l’umidità si stesse iniziando a farsi sentire la mia bimba non voleva andare più via…

Ancora una volta, per chi è alla ricerca di un posto nella natura, dal fascino roots ma in città, vi invito a fare una scappata.

Il parco è aperto tutti i giorni e in questo periodo invernale chiude alle 16.00.

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2 commenti

  1. Wow molto bello, incredibile che sia praticamente al centro di Napoli.

    1. Si infatti, inoltre poco frequentato quindi perfetto per chi non ama le grandi folle!

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