I sogni di Daniel Pennac a Libr’alia il primo festival di letteratura per bambini di Pozzuoli

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Spegnete i telefonini. Stamattina non ne avete bisogno!

Inizia così l’incontro, o meglio la lectio magistralis di Daniel Pennac ai bambini e ragazzi delle scuole di Pozzuoli (NA) intervenuti per l’apertura del primo Festival della letteratura per bambini e ragazzi Libr’Alia. Organizzato nell’ambito della rassegna “Pozzuoli ardente” promossa dall’Assessorato alla cultura e un network di circa quindici associazioni del territorio.

Un dialogo quasi onirico, un viaggio- racconto che parte da come ha cominciato a scrivere e perché sia poi diventato lo scrittore della saga di Belville, del Signor Malaussene, di Therese, di Signori bambini e tanti altri libri che raccontano con ironia la società in cui viviamo

Non so se esiste un solo scrittore che sappia perché è diventato scrittore. All’inizio io ero come tutti i bambini, sognavo e un giorno ho cominciato ha scrivere i miei sogni.
In italia voi avete un genio assoluto che si chiama Federico Fellini. Fellini sognava tutte le notti e il mattino dopo disegnava i suoi sogni su un libro granissimo e dopo cercava nella vita reale, delle persone che assomigliavano ai personaggi dei suoi sogni, e con queste persone lui faceva i suoi film.
Uno scrittore è un po’ così.
Io ho cominciato a sognare e ho scritto dei libri che assomigliavano alla realtà.
Così ho cominciato.”

Dritto al punto, introduce temi come il sogno, i desideri, i bisogni e la paura; ne ha sottolineato la forza, delineato i contorni, descritti come la spinta, il tramite per agire, per cominciare a fare.

Mentre parla e risponde alle domande della sua platea giovanissima non smette mai di sorridere e di coinvolgere ipnotizzando con la sua voce rassicurante e ferma tutto il suo giovane pubblico.

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E di sogni sono fatti i ragazzi, gli alunni che rappresentano la realtà così comè. Professore per più di trent’anni racconta di come prima di insegnare, un professore dovrebbe stabilire un rapporto di fiducia con i suoi studenti, mostrando loro che già sanno tantissimo, interessandosi alle loro conoscenze e curiosità e annientando la loro paura di fallire, di non essere all’altezza.

Nelle due intense ore di dibattito ha elargito chicche di letteratura definendo Shakspeare e Dikens come due dei suoi migliori amici. “Ho amato Romeo e Giulietta e Timone d’Atene, leggete Stivenson e L’isola del tesoro o Dottor Jakyll e Mr Hyde, dei capolavori assoluti. Anche se fa parte del programma scolastico non potete non ammirare la meraviglia assoluta de Il Visconte dimezzato di Calvino”.

La lezione diventa seria quando rispondendo ad un ragazzo che gli chiede come sono cambiate le generazioni di oggi da quelle di Diario di Scuola dice:

Ciò che è cambiato oggi e che voi bambini, voi ragazzi siete come degli adulti: clienti della società di consumo. E questo stato di clienti è la più grande difficoltà che avete per imparare e la difficoltà dei professori per insegnarvi.
Un desiderio non è un bisogno.
Imparare a leggere è un bisogno. Imparare a ragionare, a contare sono dei bisogni.
Perché voi prendiate coscienza di questi bisogni fondamentali diventa difficile da capire perché tutto attorno vi si ripete continuamente che dovete essere alla moda, dovete avere l’ultimo cellulare…
Ma io vi dico sottovoce, piano piano che queste sono delle… conneries! Delle stronzate”

E conclude ritornando ai sogni. “Il mio sogno sia di professore che di uomo è un sogno di armonia. Che le mie classi, che le tutte persone siano in armonia, che vadano insieme verso l’apertura a tutte le curiosità intellettuali…”

Sempre nell’ambito del Festival Libr’alia,Daniel Pennac, sabato 16 dicembre all’Accademia Aereonautica sarà protagonista del reading teatrale “Il caso Malaussene. Mi hanno mentito” adattamento teatrale del primo dei due nuovi volumi della famiglia letteraria più amata dai suoi lettori.

Per consultare e partecipare al ricco programma di attività leggete il post su Libr’alia con tutte le informazioni.

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