La Certosa e il Museo di San Martino di Napoli con i bambini

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Abbiamo trascorso la prima domenica di gennaio alla Certosa e al Museo nazionale di San Martino, approfittando della “Domenica al museo” promosso dal MIBACT e della presentazione del primo appuntamento dedicato all’antica arte popolare napoletana delle guarattelle, ovvero i burattini della tradizione napoletana.

Storie di Pulcinella è stato il primo spettacolo messo in scena da Bruno Leone, per celebrare la sezione teatrale del museo recentemente arricchita, grazie alla donazione di Bello, di una nuova sala dedicata alla maschera di Pulcinella, con testimonianze antiche, anche relative al Teatro delle Guarattelle. 

Segnate in agenda dunque che ogni prima domenica del mese il Museo di San Martino, coinvolgerà il pubblico delle famiglie e dei bambini in un divertente e sempre diverso spettacolo di guarattelle.

Teatro_ delle_ Garattelle

Ma lo spettacolo è stato solo l’inizio di un’emozionante avventura tra le sale e i giardini di questo tesoro della collina di Napoli. La mia treenne è in fase adorante di re e regine, cavalieri e castelli e mai luogo è stato più adatto per far felice lei e me.

Me, perché ho potuto rivedere parte di un posto davvero suggestivo, con uno dei migliori panorami sulla città, in un viaggio tra immagini e memorie della storia di Napoli dal Quattrocento all’Ottocento, dalla monarchia angiona e aragonese al vicerame spagnolo, al regno dei Borbone, fino all’Unità d’Italia.

Lei perché ha visto, e questa volta né in un film né in un cartone animato, per la prima volta delle carrozze reali, anche se la Carrozza della Città ornata di legno dorato ed arricchita da dipinti e pregiati tessuti, per lei resta nonostante le mie insistenze, la carrozza di Cenerentola!

L’ho vista spalancare gli occhi davanti alle due imbarcazioni reali nelle sale della sezione navale del museo, chiedendomi di prenderla in braccio perché voleva guardare dentro e quasi quasi mi chiedeva anche se ci potevamo accomodare, tanto sono grandi e confortevoli!

Sezione Navale Galea di Carlo di Borbone

Lancia reale di Umberto I di Savoia

Abbiamo fatto una lunga pausa gioco nel giardino pensile della Certosa, profumatissimo di eucalipto e di altre piante ed erbe aromatiche piantate lungo i vialetti che portano alle due terrazze a picco sulla città e poi sul mare, interrogandoci sul perché nella nostra bella città gli spazi verdi e tranquilli sono così pochi e gioendo del fatto che qui i bambini avrebbero potuto muoversi in libertà e in spontaneità e respirare anche una bella arietta senza smog.

Giardini_certosa_san_martino

Ancora freschi dal Natale, non potevamo non andare a vedere la principale raccolta italiana dedicata al ‘presepe napoletano’ che ruota intorno al grandioso presepe Cuciniello, ambientato in una finta grotta, e dotato di un impianto di illuminazione che simula l’alternarsi di alba, giorno pieno, tramonto e notte e la maestosa collezione di ‘pastori’, animali e accessori conservati nelle ex cucine della certosa. Tra il trionfo di pastori, costumi sartoriali e oggetti in miniatura i bambini si sono divertiti a riconoscere tutti gli animali che conoscevano e hanno detto ” guardate c’è addirittura un cammello!”.

Presepe di Cucinello 1789

A seguire altro pit stop nel Chiostro Grande, dove trovate anche il cimitero dei Certosini con la famosa balaustra barocca decorata con teschi ed ossa.

Qui mentre noi mamme prendevamo fiato accanto ad una bella camelia in fiore, i nostri piccoli sono andati alla ricerca di pozzi e giocato ai supereroi… Ci manca da visitare ancora un bel pezzo di museo,  ma torneremo presto, magari in occasione della prossima domenica con Pulcinella!

 

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